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Il trattato costituzionale sarà nei prossimi mesi l’oggetto di una votazione in diversi paesi dell’Unione europea. Questo progetto concerne tutti i popoli in Europa:esso non solo conferma le politiche neoliberiste condotte da due decenni, in particolar modo quelle che fanno dell’Europa una componente centrale della mondializzazione neoliberista, ma intende pure renderle perenni dando loro una legittimità costituzionale.
La lotta per la costruzione di un’Europa sociale e solidale passa dal rifiuto di questo trattato. In previsione dell’importanza centrale che la votazione francese del 29 maggio 2005 avrà, una decina di militanti di attac Svizzera si uniscono alle équipe di volontari internazionali costituite da attac Francia contro questa “Costituzione”. Nelle prossime quattro settimane, questi/queste militanti parteciperanno a dibattiti e manifestazioni che si terranno in diverse città francesi.
Questa partecipazione va oltre l’affermazione di solidarietà con le sezioni di attac d’Europa implicate in questa iniziativa. Anche se per ora, un’adesione formale della Svizzera all’Ue non è d’attualità, le politiche economiche e sociali svizzere sono intimamente legate alla “Costituzione” neoliberista dell’Ue. Gli accordi bilaterali ne sono una prova, poichè questi, in nome della sacrosanta “competitività”, privilegiano la difesa del segreto bancario a scapito dei diritti dei lavoratori e degli immigrati.
Un’altra Europa, sociale, solidale, egualitaria e pacifista resta da costruirsi. Attac Svizzera si impegna con l’insieme dei movimenti sociali dei Forum sociali e delle mobilitazioni europee. Insieme costruiremo un movimento sociale europeo per un’Europa che non sia una fortezza, un’Europa dei diritti politici, economici e sociali per tutte e per tutti.
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