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Comunicato stampa – venerdì 13 giugno 2008 - Attac/Nestlé/Securitas

La trasmissione “Temps présent” della televisione svizzera romanda, andata in onda giovedì 12 giugno 2008 alle ore 20, ha rivelato che la multinazionale Nestlè aveva incaricato un’azienda privata di sicurezza, la Securitas, di spiare dei membri di Attac componenti il gruppo di lavoro di Attac Vaud i quali stavano redigendo un libro sulla Nestlè (Attac contro l’impero Nestlè, 2004). Si trattava di una ricerca scientifica, condotta sulla base di documenti pubblici e disponibili, che mirava a studiare il funzionamento della multinazionale e il suo insediamento mondiale. Lo spionaggio è durato almeno un anno, e cioè dall’estate 2003 all’estate 2004.

Sotto falsa identità, una donna agente della Securitas si è infiltrata in un gruppo di lavoro di Attac Vaud impegnato sulle multinazionali e successivamente nel gruppo più ristretto dei sette autori del libro sulla Nestlè. Essa ha così avuto accesso diretto, in particolare grazie a una lista email limitata agli autori/autrici, a tutte le ricerche, le fonti, i contatti in Svizzera e all’estero relativi all’opera come pure alla campagna successiva alla pubblicazione del libro. L’agente della Securitas ha frequentato anche le abitazioni private di diversi autori/autrici del libro, nelle quali avevano luogo riunioni riguardanti l’elaborazione della ricerca.

Il libro trattava soprattutto della posizione della Nestlè rispetto agli OGM e alla privatizzazione dell’acqua, ma sviluppava anche temi più sensibili come le lotte di sindacalisti e militanti impegnati in vertenze di lavoro contro la Nestlè in diversi paesi in cui i diritti dell’uomo non sono rispettati, come in Colombia.

I rappresentanti di Securitas e della Polizia cantonale intervistati nella trasmissione Temps présent evocano le particolari circostanze della riunione dei G8 a Evian per giustificare quelle attività. Nelle sue dichiarazioni alla Televisione della Svizzera Romanda, Nestlè si richiama anche alla necessità di proteggere i suoi edifici e dipendenti durante il vertice del G8. Il vertice del G8 ha avuto luogo dal 1° al 3 giugno 2003. Ora, la stesura del libro sulla Nestlè e le riunioni del gruppo di lavoro ristretto nel quale si era infiltrata l’agente di Securitas, hanno avuto inizio solo nell’autunno del 2003, quindi molto dopo il vertice del G8, e l’agente ha sorvegliato il gruppo fino all’estate del 2004. Evidentemente non era tanto per proteggere i suoi edifici che la Nestlè ha commissionato quella sorveglianza, quanto invece per essere informata sulla ricerca in corso e sulle persone che la realizzavano.

L’agente di Securitas ha fatto regolari rapporti su queste riunioni alla Securitas stessa che ne informava il suo cliente Nestlè. Secondo l’inchiesta di Temps présent l’agente si era recata almeno una volta, con dei dirigenti Securitas, nella sede della Nestlè dove ha incontrato il capo della Securitas e un addetto alla comunicazione della multinazionale, per fornire loro un resoconto dettagliato di una delle nostre riunioni. Securitas ha tenuto al corrente la polizia cantonale del Vaud di questa infiltrazione e delle informazioni di cui veniva in possesso. La polizia cantonale del Vaud non ne ha informato le persone vittime di questa sorveglianza scandalosa.

Giudichiamo rivoltanti questi comportamenti che irridono i principi di libertà di parola e i diritti democratici fondamentali. Riteniamo che i nostri diritti personali sono stati violati e siamo particolarmente colpiti dal fatto che questa attività di spionaggio abbia avuto luogo sotto gli occhi della polizia cantonale del Vaud. E che essa non abbia ritenuto utile informarci che eravamo oggetto della suddetta infiltrazione. Siamo scandalizzati anche dall’atteggiamento della direzione della Nestlè. Va da sé che i dipendenti di questa grande multinazionale sono assolutamente estranei alla questione, e non erano nemmeno stati informati/e di queste attività della loro direzione. Nestlè ha fatto la scelta di non permettere che un gruppo di cittadini conducesse un’inchiesta scientifica sulle sue attività senza il suo controllo. Un controllo esercitato e informazioni raccolte ricorrendo ad un infiltrato e allo spionaggio.

Denunciamo infine il ruolo di Securitas. Quest’azienda di sicurezza privata le cui attività tradizionali consistono in sorveglianza di edifici e di parcheggi, ha accettato un incarico di spionaggio nei confronti di un gruppo di persone che non rappresentavano in nessun modo una qualsiasi minaccia o pericolo, senza contare che i risultati della loro attività di ricerca non potevano venir controllati direttamente dalla multinazionale Nestlè.

Per queste ragioni, gli autori e autrici del libro hanno deciso di sporgere denuncia penale contro ignoti.

Traduit par: Mariangela Rosolen, Coorditrad.attac.org

 

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